SCALE

1968

Manzù si cimenta anche, in alcune puntuali occasioni, nei territori della domesticità, proponendo inedite espressioni anche per l’architettura degli interni.

In un progetto di scala elicoidale, rimasto alla fase di modello, immagina un profilo

continuo come sviluppo di pedate e alzate, sorretto da una tensostruttura di cavi tesi in un intreccio leggero e resistente.

Per casa Agnelli a Roma, alla necessità di attrezzare un soppalco a pianta rettangolare con una rampa di accesso, Manzù immagina due scale a chiocciola, poste alle estremità del soppalco, che mostrano due modalità diverse di risolvere il medesimo problema: una più tradizionale, elegante e snella con gradini autoportanti e parapetto continuo avviluppato intorno, l’altra più scultorea sempre con gradini autoportanti ma ognuno dotato di un proprio parapetto. .

Back to Top